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pronti a cambiare dal '92

Dalla Biga del 1992 alla Namir del 2009, l’ibrida più veloce del mondo:
un percorso attento all’ambiente lungo vent’anni.

Namir (2009)

Alla 79ma edizione del Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra, Italdesign Giugiaro presenta Namir, la concept car ibrida più veloce al mondo: un progetto basato su una sofisticata tecnologia meccanica, motoristica ed elettronica, valorizzata dal design sportivo firmato Giugiaro: oltre 300 km/h di velocità massima e un’accelerazione che la porta da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi e da 0 a 200 km/h in 10,4 secondi, rendendola l’auto ibrida più veloce al mondo.

La Namir è in esposizione presso lo stand
Vredestein, Hall 1, stand 1035

Quaranta (2008)

Ideata per celebrare i quarant’anni di attività di Italdesign Giugiaro nella ricerca stilistica e tecnologica al servizio del settore automobilistico, Quaranta è un prodotto "estremo", una super-sportiva ecologica. Dotata di un sistema di trazione integrale, adatto ad ogni tipo di terreno, si presenta innovativo in molti aspetti: per lo stile della carrozzeria, per la tecnologia della trazione, che combina un motore ibrido all’energia solare, per la sistemazione del layout interno, dove trovano spazio tre persone adulte e un bambino e per l’offerta di un ampio bagagliaio, nonostante il propulsore centrale posteriore.

Il 2 e il 3 marzo il prototipo della Quaranta
prende parte agli Essais Verts – Pavillon Vert

Vad-ho (2007)

L’ "evasione" presentata a Ginevra nel 2007 investe un tema di nicchia destinato a far discutere: una supersportiva biposto estrema  alimentata a idrogeno, in risposta alla pressante necessità di promuovere e sviluppare sistemi alternativi ed ecologici di propulsione e di esplorare le potenzialità offerte al design dalla dislocazione più flessibile nel lay-out del telaio dei nuovi apparati motoristici, meccanici ed elettronici.

Nessie (2005)

Presentato al Salone di Ginevra nel 2005, Nessie è la risposta di Italdesign Giugiaro al tema sempre più attuale del SUV, è infatti un veicolo possente ma pulito grazie alla sua alimentazione ad idrogeno. Nessie: Il SUV pulito, l’idrogeno applicato con "stile".

Volta (2004)

L’ibrido diventa supercar per promuovere un nuovo modo di progettare l’auto del futuro a basso impatto ambientale. Alessandro Volta, il fisico italiano ideatore della "pila" è chiamato in causa per testimoniare una fase esaltante della ricerca tecnologica per l’auto, un momento critico che impone ad ogni costruttore investimenti sempre più circostanziati per affrontare i rischi dell’inquinamento atmosferico e del crescente consumo dei derivati dal petrolio.

Lucciola (1992)

Al Salone dell’Automobile di Torino, nel 1992, viene presentata Lucciola: una berlinetta monovolume ibrida a trazione elettrica dalle brillanti prestazioni, in materiali riciclabili e con carrozzeria in alluminio, particolarmente adatta al tempo libero in quanto convertibile da vettura chiusa a vettura scoperta.
Pochi anni dopo quel prototipo diventa una delle vetture più vendute al mondo col nome di Matiz.

Biga (1992)

Presentata nel 1992 la "Biga" è un progetto per auto pubblica, alimentata da motori elettrici, dalle piccole dimensioni e destinata agli stretti ed affollatissimi centri delle città italiane ed europee.
L’idea rivoluzionaria alla base del progetto è avere un’auto in condivisione con altri cittadini: meno vetture per strada, meno inquinamento.
Circa 10 anni dopo quello stesso concetto è stato adottato da molte città in Europa con il nome di Car Sharing.